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mercoledì, 08 giugno 2005

IL DERBY DELLE POMPE FUNEBRI

C'erano tutti. Mancava solo Ivano Della Morte, centrocampista di fascia destra allenato dal neo tecnico rosanero Gigi Del Neri nella seconda stagione in serie A del "Chievo dei miracoli". L'esterno, che quest'anno ha vestito i colori del Cesena nel campionato di B, con il cognome che porta si sarebbe trovato sicuramente a suo agio a giocare insieme ai titolari delle imprese funebri di Palermo. Vestito di nero c'era solo l'arbitro. Per l'occasione, gli impresari improvvisatisi calciatori, hanno scelto colori più allegri: il rosso amaranto e il celeste. Sulle maglie - maniche lunghe malgrado il sole cocente - spicca la scritta "Impresari funebri uniti per lo sport".  Le due squadre si sono date appuntamento in un campetto di calcio a due passi dal Policlino di Palermo. La scelta dell'impianto dove svolgere l'incontro non deve essere stata casuale: dal nosocomio palermitano passa parecchia gente, molti non tornano a casa sulle loro gambe. Insomma, tutti potenziali clienti. Gli impresari funebri avranno pensato che sarebbe stato meglio farsi trovare in zona. Sangue e sudore, pochi i tempi "morti". Gli spettatori non hanno avuto alcun motivo per lamentarsi. Malgrado non siano abituati a calcare i campi della serie A e a frequentare veline nei locali di Milano e Roma, gli uomini scesi in campo hanno dato tutto. Se non fosse per la facile ironia, si potrebbe affermare che si sono impegnati alla morte. Insolito spettacolo sulle tribune. Al fischio d'inizio i tifosi hanno spostato in basso le mani per toccare...i sedili di ferro. Almeno per una volta dagli spalti non si è sentito il famigerato coro "Devi morire!". Non era il caso. Dopo il triplice fischio dell'arbitro, tutti erano visibilmente stanchi. Stanchi morti.


Postato da: giannidistefano a 19:56 | link | commenti

giovedì, 02 giugno 2005

L’ACQUA E IL FUOCO
 
"Sentivo caldo, avevo bisogno di farmi un bidè e l'ho fatto". Passeggiando per via Euripide, strada molto frequentata del centro storico di Siracusa, agli occhi dei passanti e dei turisti si è presentato un inatteso spettacolo: un pensionato di 65 anni, tolti pantaloni e slip,  ha pensato di approfittare della presenza di una fontanella pubblica e di dare una rinfrescata alle ‘parti basse’. Dopo essersi ripresi dalla sorpresa due agenti della polizia di Stato lo hanno avvicinato intimandogli di rivestirsi subito. Senza scomporsi l'anziano ha raggiunto la sua auto, posteggiata lì vicino, ha estratto un accappatoio e lo ha indossato. Con tutta calma ha spiegato che era lì "per lavarsi e che "non gli importava niente dei passanti". Motivazione che non gli ha evitato una denuncia alla Procura della Repubblica per atti osceni in luogo pubblico.
Spostandoci verso occidente, per la precisione ad Alcamo (provincia di Trapani), un uomo di 40 anni, infuriato perché il distributore automatico di sigarette si era inceppato e non gli restituiva i soldi, si è vendicato appiccando il fuoco. Le fiamme, in un baleno, sono penetrate all'interno del locale raggiungendo il secondo piano dell'immobile. Ora, rinchiuso dentro il carcere di Trapani con l’accusa di incendio doloso, l’uomo continua a chiedere invano Ms e fiammiferi.


Postato da: giannidistefano a 18:54 | link | commenti

mercoledì, 01 giugno 2005

LOTTA ALLA MAFIA ANCHE SUL BUS
SENZA BIGLIETTO
 
Mentre a Palazzo delle Aquile – sede del comune di Palermo – dopo 48 ore di smentite il consiglio comunale dava il via libera all’aumento del prezzo del biglietto per il trasporto pubblico (la bellezza di 1,05 €, più che a Milano) e alla riduzione del tempo di validità del tagliando, che in pratica è stata dimezzata (da 120 a 60 minuti), l’Assemblea Regionale Siciliana approvava con 31 voti a favore e 10 contrari il disegno di legge presentato dal cuffariano Sebastiano Sbona: mezzi pubblici gratis in tutte le città dell’Isola per poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili urbani, in pratica chiunque indossi una divisa.
La motivazione?
Gli uomini delle forze dell’ordine, anche quando non sono in servizio, “garantiscono sugli autobus la sicurezza dei cittadini operando contro la criminalità organizzata”.
E’ l’ennesima trovata 'geniale' del Governatore della Sicilia, il Signore di Raffadali, Turi Vasa-vasa, al secolo Salvatore Cuffaro.
Di questi tempi per Turi è meglio tenersi buoni gli sbirri
E poi, votano anche loro.


Postato da: giannidistefano a 22:14 | link | commenti

FALSA PARTENZA FU!  

‘Cose nostre’ è stato registrato quasi un mese fa.
Eppure il primo post arriva solo ora. Perché?
Non dimenticate che ‘Cose nostre’ è un blog siciliano
e in quanto tale ha bisogno dei suoi tempi.
Per partire, parte. Ma con calma…
Si discuterà di Sicilia. E di siciliani.
Quelli che puoi incontrare nei palazzi e per le strade di Palermo o di Catania.
Quelli descritti nei romanzi di Sciascia o di Brancati.
Siete pronti? E allura partemu

 

 

 

 

 

 

 


Postato da: giannidistefano a 22:07 | link | commenti

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